Con Montalcino la Carpineto in vista dei 50 anni si regala una delle tenute più belle

Comunicato pubblicato il 20-10-2016 16:10:41

CON MONTALCINO LA CARPINETO IN VISTA DEI 50 ANNI SI REGALA UNA DELLE TENUTE PIU' BELLE

 

“A un anno dall'acquisizione della proprietà di Montalcino e dopo aver messo a regime tutte le diverse fasi di produzione secondo il codice Carpineto di sostenibilità agricola che protegge la biodiversità, sono ora a predisporre con entusiasmo l’uscita delle prime bottiglie di Rosso di Montalcino proveniente dalla straordinaria vendemmia 2015. Un gran bell'esordio, partire con un’annata così" - dice Caterina Sacchet, enologa e figlia di Giovanni Carlo Sacchet fondatore con Antonio Mario Zaccheo della Carpineto. “Il vino si presenta con un intenso profumo di fiori, spezie e leggeri sentori di sottobosco. La lunga persistenza, l’intensità del corpo e la ricca concentrazione polifenolica definiscono l’unicità dell’annata 2015”.

 

"All'alba del 50° anniversario della Carpineto, abbiamo definitivamente messo radici profonde nei territori storici toscani completando quel progetto iniziale dei padri fondatori, profondamente amanti del Sangiovese e delle sue varie declinazioni: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, cercando i terreni più vocati all'interno delle tre denominazioni toscane- dichiara Antonio Michael Zaccheo, figlio di Antonio Mario Zaccheo.

"Per trenta anni Carpineto ha diffuso il vino Brunello di Montalcino nel mondo, credendo nella sua potenzialità di interpretare e raccontare uno degli aspetti più autorevoli della Toscana vitivinicola. Lo scorso anno ha avuto la possibilità di coronare il progetto sul quale da tempo lavorava, rilevando l’Azienda in località Rogarelli.

 

L'Appodiato di Montalcino, dal punto di vista geologico si trova sul complesso indifferenziato delle argille scagliose, costituito prevalentemente da scisti, calcari marnosi e arenarie quarzose.

La posizione e la quota, oltre 400 mt sul livello del mare, ne fanno uno degli insediamenti più panoramici del territorio, con la vista che spazia dal centro storico di Montalcino (da cui dista 4 km) del quale s’inquadra l'intero perimetro della cinta muraria, alla Val d’Arbia, dove all’antica Cassia si unisce la via Francigena, e nelle giornate limpide fino anche a Siena; alzando lo sguardo poi, oltre la prima linea di colline all’orizzonte verso est, si può scorgere addirittura Cortona.

Gli edifici, tipici casali in pietra, sono circondati da querce secolari e tutto intorno cinquantatré ettari di terreno di cui 10 di vigneto, piantati a Sangiovese grosso, allevato con metodo Gouyot, a una densità di 5700 piante per ettaro, un uliveto e un fitto bosco di querce, lecci e macchia mediterranea completano questo piccolo gioiello.

La leggera e continua ventilazione rende piacevole il soggiorno, specialmente nelle calde giornate estive, ma soprattutto dona alla vite un microclima unico che garantisce salubrità all’uva e conferisce al vino, intensi e complessi profumi, freschezza, eleganza e grande longevità.

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