Si chiama DANTE FROSE' Dogajolo, e parla toscano in Puglia...

Comunicato pubblicato il 24-07-2017 16:07:08

Si chiama DANTE FROSE' Dogajolo, e parla toscano in Puglia...

è rosa intenso e fa subito estate!

Happy Hour a base Dogajolo Toscano Rosato 2016 Carpineto e sapori di Puglia

Si beve al QUADRA Le Club di Trani, uno dei locali più modaioli della costa

 

That's the summer cocktail

 by Tommaso Scamarcio bartender che ha mixato Puglia e Toscana in un bicchiere

un intrigante mix di profumi e sapori mediterranei che sta diventando il cocktail più ricercato a Trani

 

Il rosa e tutte le sue sfumature, impazza, trasversale a più generazioni, anche se è di Millennial Pink che si parla. E' amato da tutti e dilaga su instagram, quel qualcosa in più che fa scalare la classifica dei like. Libero, rilassante, regala gioia, una nuance globale che ben si confà ad un cocktail. Tanto più se a base vino e in un momento in cui tra i vini il rosé sembra avere sempre più appeal.

Vino e cocktail non sono poi così lontani, anzi, alcuni celebri cocktail ne prevedono l'uso da sempre, vini bianchi per lo più e bollicine; la "new entry" del rosato, che intriga sempre di più i Millennials, segna quindi forse anche una nuova tendenza che aggiunge gusto oltre che colore.

"Fuori dall'Italia il rosé viene visto come l'alternativa della stagione calda per potersi godere un vino un po' più strutturato del bianco e ben freddo", ci ricorda Massimo D'Addezio, uno dei più noti barman sulla scena italiana, e non solo.

E proprio dalla Puglia, patria del rosato, arriva un "omaggio" mixato alla Toscana e in particolare ad uno dei produttori più di successo ma le cui origini sono proprio pugliesi!

Si tratta di Antonio Zaccheo, nato a  Bari in una famiglia di viticoltori ma che 50 anni fa col socio e amico Giancarlo Sacchet decise di fare vini in Toscana dando vita alla Carpineto, azienda che oggi è considerata un'icona della Toscana nel mondo e che produce proprio il Dogajolo Rosato oltre a grandi rossi e Riserve.

Successi internazionali con i vini, tanto che il suo Nobile di Montepulciano Riserva è da anni nella TOP 100 al mondo di Wine Spectator, ma successo anche con un cocktail, il Frosé Dogajolo che Eataly New York ha in carta con incredibile successo.

Parte da qui l'idea di uno dei barman più di tendenza, in Puglia e non solo, Tommaso Scamarcio di QUADRA Le Club di Trani di sperimentare un cocktail apotesosi della mixology più attuale come mix di Puglia e Toscana nel segno di questa bella storia del vino che unisce due terre.

Il Dogajolo Rosato è un vino dalle caratteristiche floreali, in particolare rosa, mirto e fiore di vite, a cui non mancano i profumi fruttati come la mela, il ribes e la marasca. Sentori delicati ed eleganti. Giovane, dall'acidità spiccata, ma anche ampio e deciso, è un buon interprete del territorio, nuova tendenza della mixology più sofisticata quando fa uso dei vini.

Come è nato DANTE domandiamo a Tommaso Scamarcio: "è nato proprio assaggiando il Dogajolo Rosè incuriosito dal suo utilizzo nella miscelazione negli USA, così mi sono detto perché non associare questo splendido e raffinato rosato con i sapori unici della mia amata Puglia?"

La ricetta, se possiamo darla, qual'è: "certo, una ricetta è fatta con la speranza che si possa riprodurre in ogni bar o ristorante al mondo: ho utilizzato Dogajolo Rose e Gin Geranium in parti uguali, poi ho aggiunto un pizzico di Sale di Margherita, Succo di Limoni del Gargano, Marmellata di Ciliege della Ferrovia, Zucchero liquido, Acqua di ceci a sostituire l'albume perché anche i vegani possano berlo ed infine per rendere tutto un po' più morbido Olio Extravergine d'Oliva, di Andria. Insomma la Puglia e la Toscana in una coppa!

Cosa dicono i cocktail lovers pugliesi di DANTE? "rispondono bene, il drink è fresco e piace, in più incuriosisce perché trasporta un po' in Toscana. Anzi, ora proverò nuovi abbinamenti perché ho in mente di utilizzare uno dei fantastici rossi di Carpineto per un grandissimo drink invernale..."

E allora, buona estate en rose e appuntamento all'autunno nel segno del rosso!

 

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Eataly New York il Frosé lo propone unicamente col Dogajolo Toscano Rosato 2016 Carpineto. Il Frosé è in menu ad Eataly e ci rimarrà almeno per tutta l'estate perché è il drink che piace di più in questa stagione, a New York come a Miami, ma anche a Londra presso il cocktail bar della Beaufort House dove è stato lanciato. Grande successo tra gli under 40, piace moltissimo soprattutto per il rito dell'happy hour.

Il nome Frosé, viene da frozen rosé. Fresco, vivace, easy, cool, con una parola sola. E per quanto impazzi in molti locali d'oltreoceano, i più snob amano prepararlo a casa, abitudine ben più chic. La versione newyorchese prevede vodka, Dogajolo Rosato 2016, liquore alla pesca, purè di fico d'India e succo di pompelmo.

Chi però il Frosé lo interpreta by himself opta per una ricetta più easy e probabilmente anche più estiva: unire il Dogajolo rosato con succo di limone, zucchero e fragole, o un altro frutto di stagione, poi metterlo in freezer per sei ore e servirlo guarnito con foglie di menta.

Ottimo da solo, magari sulla spiaggia vista tramonto o su una terrazza in città, ancor meglio a bordo piscina tra i vigneti immersi nelle dolci colline toscane. E considerato che la gradazione alcolica non è alta, e che i sentori sono delicati ed eleganti è l'ideale anche in abbinamento al food come sempre più spesso capita, in particolare per accompagnare dei finger food di crudi di pesce o di carni rosa. Perfetto con qualcosa di leggermente speziato e un tocco di pepe nero. O perchè no, semplicemente con una merenda a base di formaggi e salumi, come Tuscan Style esige... o con una splendida burrata di Andria accompagnata da alici, a proposito d'interpretazione del territorio!

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